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Non vale una lira: Euro, sprechi, follie: così lEuropa ci affama Mario Giordano

Non vale una lira: Euro, sprechi, follie: così lEuropa ci affama

Mario Giordano

Published March 11th 2014
ISBN :
Kindle Edition
91 pages
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 About the Book 

Bisogna uscire dalleuro. Subito. Da quando è entrata in vigore, la moneta unica non ha fatto che disastri: ci ha resi tutti più poveri, ha accresciuto le differenze tra i Paesi e ha trascinato nel suo fallimento il sogno europeo dei nostri padri.MoreBisogna uscire dalleuro. Subito. Da quando è entrata in vigore, la moneta unica non ha fatto che disastri: ci ha resi tutti più poveri, ha accresciuto le differenze tra i Paesi e ha trascinato nel suo fallimento il sogno europeo dei nostri padri. Oggi lEuropa è soltanto un mostro burocratico e antidemocratico, sempre più lontano dai cittadini e dai loro bisogni, che ci opprime con la sua tirannia fiscale e con una quantità di normative astruse. È lEuropa dei diktat e delle troike, che impone agli altri severità e concede a sé ogni beneficio, lEuropa che taglia le pensioni ai cittadini e le aumenta ai suoi burocrati, che chiede sacrifici a tutti, ma poi fa vivere i suoi 766 parlamentari nel lusso, spendendo 2 milioni e mezzo di euro in rinfreschi e 4 milioni per rinnovare il centro fitness interno al Parlamento di Bruxelles. È lEuropa che non riesce a risolvere lannoso problema della seconda sede di Strasburgo: un palazzo da 500 milioni che resta chiuso 317 giorni l¿anno e che moltiplica i costi di funzionamento, costringendo ogni mese i deputati a gigantesche transumanze con unenorme massa di documenti al seguito. È lEuropa che mantiene 139 sedi sparse in tutto il mondo e 5366 addetti, di cui 33 alle isole Figi, 37 alle Mauritius e 44 ai Caraibi, dove l¿attività più impegnativa è una corsa di macchinine elettriche. Costo totale, 524 milioni di euro. È lEuropa delle leggi assurde, delle 60 pagine di rapporto tecnico sul Wc (due anni di studio, 90.000 euro di spesa) per stabilire la formula dello sciacquone perfetto, lEuropa che si preoccupa del passaporto dei furetti croati, della peluria del cavolfiore (devessere «leggerissima»), della lunghezza delle banane e della curvatura dei cetrioli, lEuropa che scrive 22 pagine di regolamento per specificare che «il serbatoio dellacqua calda è quello che contiene acqua calda». Ed è lEuropa che elargisce soldi per finanziare qualsiasi follia, dallutilizzo degli insetti in cucina alla compagnia che fa musica con sassofoni e rutti al programma per incentivare la connessione emotiva dei contadini tirolesi al loro paesaggio, dal dialogo fra estoni e lituani sul fondamentale tema delle marionette alla missione dei ballerini belgi che vanno a insegnare danza agli africani (che è un po¿ come insegnare agli esquimesi a cacciare le foche), per non parlare dei corsi in cui si spiega a cosa serve lUe. UnEuropa che a noi italiani costa 174 euro al secondo, cioè 10.464 euro al minuto, cioè 627.853 euro lora, cioè 15 milioni al giorno, cioè 5,5 miliardi lanno. Per darci in cambio che cosa? Nulla. Da quando cè la moneta unica abbiamo meno soldi in tasca, meno libertà nella vita, meno speranze nel cuore. Mario Giordano dimostra, numeri alla mano, che la scelta di entrare nelleuro è stata per il nostro paese un vero e proprio autogol, come avverte ogni giorno sulla propria pelle un sempre maggior numero di italiani e come sostengono da tempo molti economisti e sei premi Nobel. Anche loro certi che dalleuro si debba uscire. E subito.